Il professor Giorgio Brunelli, oltre alle indubitabili doti professionali, è anche uomo di grande ricchezza umana, ed ha legato in modo concreto e forte a sé la causa di Angelo Colombo.
infatti oltre ad intervenire su di lui come ricercatore scientifico è anche amico, padre e fratello. Sono molti e tangibili i fatti che evincono la splendida figura del medico, e la devozione del paziente.
Personalmente sono orgoglioso di essergli amico, e di aver contribuito ad affermare l'amicizia e la stima del Nobel Rita Levi Montalcini per Brunelli.
A conferma voglio riportare una dichiarazione della professoressa convenuta a Brescia in occasione del secondo Simposio Internazionale sulla cura e rigenerazione del midollo spinale: " Brunelli ha compreso la grande potenzialità delle funzioni dei nervi, portando così un contributo fondamentale alla scienza. Applicando la sua competenza tecnica di microchirurgo ortopedico di alto livello al campo della neurologia è arrivato là dove nessun neurologo era mai arrivato. I risultati ottenuti sui pazienti di Brunelli confermano l'eccezzionalità della sua scoperta".
Le affermazioni del Premio Nobel per la Medicina ed il costante interesse per le ricerche di Brunelli ci confermano che è stato aperto un nuovo scenario nel campo della scienza medica.
E' da ritenersi lusinghiero che questo giudizio sia stato dato da chi ha scrutato per tutta la vita l'infinitamente piccolo rinchiuso negli scrigni delle cellule di quel formidabile congegno che è il cervello.
Il Premio Nobel assegnato nel 1986 è il riconoscimento per le sue ricerche e la scoperta nell' individuare il fattore di crescita delle cellule nervose (N.G.F.).
Voglio affermare le origini essenzialmente popolari di questo nobile Comitato che trova la sua massima espressione democratica nelle figure dei Sindaci dei quattro paesi della Brianza Lecchese: Bulciago, Cassago Brianza, Costamasnaga e Nibionno.
Mi sembra doveroso ricordare anche Angelo Colombo, rimasto paraplegico per una tragica caduta sul lavoro. Da ex pugile oggi adopera quella sua forza dei pugni come una forza interiore e voglia di camminare.
Egli è il motore trainante di tutto il Comitato.
A cura di Vittore Morelli
Nella foto: Il coordinatore del Comitato Vittore Morelli con il presidente del Comitato Angelo Panzeri e la professoressa Rita Levi Montalcini